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FAQ

 

Info generali

E’ impegnarsi in un progetto finalizzato alla difesa, non armata e nonviolenta, della Patria, all’educazione, alla pace tra i popoli e alla promozione dei valori fondativi della Repubblica italiana, con azioni concrete per le comunità e per il territorio. E’ un impegno per gli altri, è una partecipazione di responsabilità, è una occasione per crescere confrontandosi, è un modo per conoscere diverse realtà, per capire e condividere, è una crescita professionale, è uno strumento di pace e di integrazione, è una forma di aiuto a chi vive in disagio o ha minori opportunità, è un atto di amore e di solidarietà verso gli altri, è una occasione di confronto con altre culture, è una risorsa per il Paese, è una esperienza utile per avvicinarsi al mondo del lavoro.

Il Servizio civile universale rappresenta, inoltre, un’importante occasione di formazione e di crescita personale e professionale per i giovani, che sono un’indispensabile e vitale risorsa per il progresso culturale, sociale ed economico del Paese.

NO, non è un lavoro.

E' un anno dedicato al servizio della comunità e contestualmente alla formazione personale e alla crescita individuale. E' anche un'opportunità per avvicinarsi al mondo del lavoro.

Puoi contattare direttamente l’Ente o consultarne il sito: gli enti titolari dei progetti pubblicano sulla home page dei propri siti internet, oltre all’elenco dei progetti di propria competenza, anche una scheda sintetica per ciascun progetto (consultabile anche attraverso la piattaforma DOL, nella sezione “Scegli il tuo progetto”) che riporta le informazioni essenziali per orientare il giovane alla scelta. Sarà facoltà dell’ente pubblicare, in aggiunta alla scheda sopra richiamata, anche l’intero elaborato progettuale, avendo altresì l’onere di rispondere a proprio carico ad eventuali ulteriori richieste di approfondimento da parte dei giovani.

 

I progetti, presentati da Enti pubblici e da Enti privati no profit, possono aver luogo sia in Italia che all’estero. Essi consistono in attività inerenti i settori: assistenza; protezione civile; patrimonio ambientale e riqualificazione urbana; patrimonio storico, artistico e culturale; educazione e promozione culturale, paesaggistica, ambientale, dello sport, del turismo sostenibile e sociale; agricoltura in zona di montagna, agricoltura sociale e biodiversità, promozione della pace tra i popoli, della non violenza e della difesa non armata, promozione e tutela dei diritti umani, cooperazione allo sviluppo, promozione della cultura italiana all’estero e sostegno alle comunità di italiani all’estero.

Oltre ai progetti ordinari il bando prevede la realizzazione di progetti con misure aggiuntive che si differenziano dagli ordinari in quanto prevedono anche l’attuazione di una o due delle seguenti misure del servizio civile universale introdotte dal decreto legislativo 6 marzo 2017, n. 40:

  • un periodo di servizio in un altro Paese dell’Unione Europea, pari a 1, 2 o 3 mesi, oppure, in alternativa, un periodo di tutoraggio finalizzato a facilitare l’accesso al mercato del lavoro degli operatori volontari, pari a 1, 2 o 3 mesi;
  • modalità e strumenti per favorire la partecipazione ai progetti di servizio civile universale di giovani con minori opportunità.

La misura o le misure aggiuntive eventualmente previste sono specificatamente indicate nei progetti.

I progetti hanno una durata tra gli 8 e i 12 mesi.

I progetti prevedono un orario di servizio pari a 25 ore settimanali oppure un monte ore annuo che varia, in maniera commisurata, tra le 1145 ore per i progetti di 12 mesi e le 765 ore per i progetti di 8 mesi

L’orario di servizio viene stabilito dall`Ente in relazione alla natura del progetto ed è indicato nel progetto stesso.

Sarà cura dell'ente attivare le misure idonee affinché le attività programmate si svolgano nell'arco temporale di riferimento, atteso che per i volontari non è prevista l'applicazione della disciplina dello straordinario, né del recupero di ore aggiuntive superiori a quelle giornaliere previste.

In casi eccezionali, che non possono essere assunti a sistema di gestione dell'orario dei volontari, atteso che sistematiche protrazioni non sono consentite, ove tale prolungamento dovesse verificarsi, l'ente si attiverà per far "recuperare" le ore in più entro il mese successivo, con l'avvertenza che i giorni effettivi di servizio dei volontari non possono essere inferiori a quelli indicati in sede progettuale. Eventuali variazioni dell'orario sono comunicate al volontario con un preavviso di almeno 48 ore.

, può essere svolto anche all'estero, presso le sedi ubicate in paesi esteri degli Enti iscritti all'Albo.

Ai volontari spetta un compenso di € 14,65 netti giornalieri, per un totale € 439,50 netti mensili.

Il pagamento avviene in modo forfettario per complessivi trenta giorni al mese per la durata prevista del progetto, a partire dalla data di inizio.

Per i volontari impegnati nella realizzazione di progetti di servizio civile all’estero, in aggiunta all’assegno mensile di 439,50 euro spettanti ai volontari in servizio civile in Italia, è prevista una indennità giornaliera, che sarà corrisposta per il periodo di effettivo servizio all’estero, differenziata in base al criterio del “costo paese” in cui i volontari sono impegnati.

Tale indennità aggiuntiva non è corrisposta:

  • durante i periodi di servizio (compresi quelli dedicati ad attività formative) in cui i volontari si trovano nel territorio nazionale e durante i periodi di permesso anche se fruiti all’estero;
  • ai giovani residenti nel Paese dove si realizza il progetto.

Nel caso di malattia all’estero l’indennità è corrisposta per i primi 15 giorni per i progetti di durata pari a 12 mesi; per i progetti con misure aggiuntive di minore durata i giorni sono calcolati proporzionalmente.

La misura dell’indennità estera giornaliera spettante ai volontari è di:

  • 15,00 euro per i progetti da realizzarsi in Europa (Area euro e Paesi dell’Europa Occidentale) Paesi del Nord America (Area dollaro) e Giappone (Area Yen);
  • 14,00 euro per i progetti da realizzarsi nella Federazione Russa, Paesi dell’Europa dell’Est, Asia (compreso Medio- oriente, India, Cina ed escluso il Sud-est asiatico), Oceania;
  • 13,00 euro per i progetti da realizzarsi in Africa, Sud-est asiatico; Paesi del Centro e Sud America.
  • La legge prevede che ai giovani che hanno svolto attività di Servizio civile universale possano essere riconosciuti crediti formativi da spendere nel corso degli studi e nel campo della formazione professionale. Il Dipartimento per le Politiche Giovanili e il Servizio Civile Universale ha promosso presso Università ed Enti accreditati la stipula di apposite convenzioni.
  • Il periodo di servizio civile prestato è valutato nei pubblici concorsi con le stesse modalità e lo stesso valore del servizio prestato presso gli Enti Pubblici.
  • Ferme restando le riserve di posti previste dalla normativa vigente, ai fini della compilazione delle graduatorie di merito dei concorsi pubblici relativi all'accesso nelle carriere iniziali, le pubbliche amministrazioni possono prevedere nei relativi bandi, oltre i titoli di preferenza indicati all'articolo 5 del decreto del Presidente della Repubblica 9 maggio 1994, n. 487, anche lo svolgimento del servizio civile universale completato senza demerito.
  • L'attestato di fine servizio, rilasciato dal Dipartimento per le Politiche Giovanili e il Servizio Civile Universale è utile per l’inserimento nel mondo del lavoro.
  • I periodi di Servizio civile universale che verranno prestati dai volontari avviati in servizio a decorrere dal 1° gennaio 2009 sono riscattabili, in tutto o in parte, su domanda del volontario e su contribuzione individuale, da versare in un'unica soluzione o in 120 rate mensili senza l'applicazione degli interessi di rateizzazione. (Decreto Legge 29 novembre 2008, n. 185, art. 4 comma 2 - Gazzetta Ufficiale n. 280 del 29 novembre 2008, Suppl. Ord. 263)

Il Bando

Il d.lgs. 40 del 2017 ha introdotto il concetto di programmazione triennale del servizio civile universale. Ogni programma di intervento presentato dagli Enti è articolato in più progetti, con obiettivi strategici comuni, uno specifico ambito di azione entro cui operare e una coerenza complessiva delle attività, per rendere più armonici ed efficaci gli interventi.

La programmazione triennale del SCU, che fonda le sue radici nelle indicazioni ONU dell’Agenda 2030 per lo Sviluppo sostenibile, è intesa come la definizione degli ambiti di azione per i quali gli enti possono presentare i loro programmi di intervento, programmi che dovranno conseguire uno o più obiettivi degli 11 individuati tra i 17 dell’Agenda 2030.

Gli ambiti d’azione sono stati determinati sulla base del contesto nazionale ed internazionale e tenendo conto della necessità di garantire un’esperienza di servizio civile che sia effettivamente formativa per i giovani e che ne valorizzi le competenze, nonché dell’opportunità di rafforzare il “sistema” servizio civile nel suo complesso. Ogni ambito d’azione può rispondere anche a più di un obiettivo, ma ciascun programma ha un solo ambito d’azione.

Il bando per la selezione di 55.793 operatori volontari 2020 prevede l’impiego in 3.553 progetti di servizio civile universale in Italia e all’Estero e nei territori delle regioni interessate dal PON-IOG “Garanzia Giovani”.

All’operatore volontario che presta servizio civile in Italia spettano vitto e alloggio solo se esplicitamente previsto dal progetto e comunque sono a carico dell'Ente.

Al volontario che presta Servizio civile all’Estero spettano vitto e alloggio ed i costi sono a carico dell’Ente. E’ previsto un contributo giornaliero per il vitto e l’alloggio, corrisposto all’Ente dal Dipartimento per le politiche giovanili e il servizio civile universale durante il periodo di effettiva permanenza dei volontari all’estero, differenziato per area geografica di attuazione del progetto.

, se le altre attività sono compatibili con il corretto espletamento del Servizio civile.
Ai sensi dell'art.16 comma 5 del decreto legislativo n. 40 gli operatori volontari sono tenuti a realizzare le attività previste da progetto e non possono svolgere attività di lavoro subordinato o autonomo SE incompatibile con il corretto espletamento del servizio civile universale.

L'operatore volontario, durante il periodo di servizio, usufruisce del numero di giorni di permesso ordinario retribuiti indicato dal contratto sottoscritto, che varia in funzione della durata del progetto.

Eventuali giorni di permesso non usufruiti non possono essere remunerati.

Sono, altresì, previsti permessi straordinari, da considerare come giorni di servizio prestato e quindi retribuiti, che non vanno decurtati dai giorni di permesso spettanti nell’arco dei mesi di servizio.

Il dettaglio delle tipologie di permesso straordinario è contenuto nelle disposizioni concernenti la disciplina dei rapporti tra enti e operatori volontari del 14 gennaio 2019, documento consultabile sul sito del Dipartimento.

. Alcuni progetti inseriti nel Bando di selezione per operatori volontari del 2020 prevedono una riserva di posti dedicati ai giovani con minori opportunità (disabilità, bassa scolarizzazione o difficoltà economiche.

Qualora l’operatore volontario risieda in un Comune diverso da quello di realizzazione del progetto ha diritto al rimborso delle spese del solo viaggio iniziale per il raggiungimento della sede del progetto (aereo, treno, pullman, traghetto, purché risulti il mezzo più economico), previa presentazione del relativo titolo di viaggio al responsabile della sede medesima. Parimenti ha diritto al rimborso delle spese per il raggiungimento del luogo di residenza al termine del servizio, che avverrà con le stesse modalità.

Per i progetti finanziati dal PON-IOG “Garanzia Giovani” è possibile un rimborso fino a 10 euro.

Le spese di viaggio saranno rimborsate al volontario direttamente da questo Dipartimento, previa presentazione di richiesta sottoscritta dal volontario e dei relativi titoli di viaggio. La richiesta dovrà essere presentata dal volontario al responsabile dell'Ente che ne curerà l'inoltro a questo Dipartimento.

Per i volontari impegnati in progetti di servizio civile all’estero è previsto il rimborso delle spese del solo viaggio di andata e ritorno e di un unico rientro (a/r), programmato con l’ente, durante il periodo di svolgimento del servizio civile, dall’Italia al paese estero di realizzazione del progetto, effettuato in aereo (classe economica), in treno (seconda classe) o con automezzi di linea e sono anticipate dall’Ente che realizza il progetto e rimborsate dal Dipartimento.

Il volontario che rinuncia ad assumere servizio determina lo scorrimento della graduatoria degli "idonei non selezionati".

L'Ente segnala al Dipartimento per le politiche giovanili e il servizio civile universale la rinuncia e inoltra la richiesta di sostituzione nella quale - previa acquisizione della disponibilità del giovane - indica il nominativo del primo "idoneo non selezionato" che segue nella graduatoria.

La rinuncia ricorre nel caso in cui il giovane dichiari di non voler assumere servizio o non assume servizio nel giorno e nella sede indicati nel provvedimento di avvio al servizio. La rinuncia dà diritto a presentare domanda di partecipazione in occasione di successivi bandi di servizio civile.

Per alcuni progetti - in ragione delle specifiche aree d’intervento e delle sedi di attuazione (ad esempio: assistenza in residenze per anziani, servizio in strutture sanitarie, ecc.) nonché delle caratteristiche delle categorie di persone destinatarie dei progetti medesimi - sarà necessario che gli operatori volontari in servizio civile ivi impegnati si sottopongano a vaccinazione anti Covid-19. Puoi verificare se anche il progetto che hai scelto prevede tale eventualità: consulta la scheda di sintesi alla voce “eventuali altri requisiti” o contatta l’ente che realizza il progetto”.

Clicca qui e troverai anche informazioni più generali che possono essere di tuo interesse.

Altrimenti contatta il Dipartimento per le politiche giovanili e il servizio civile universale o la Regione/Provincia Autonoma utilizzando i seguenti recapiti:

DIPARTIMENTO PER LE POLITICHE GIOVANILI E IL SERVIZIO CIVILE UNIVERSALE

Ufficio relazioni con il pubblico (dal lunedì al venerdì dalle ore 9.00 alle ore 12.30; lunedì, mercoledì e giovedì anche dalle ore 14.30 alle ore 16.30)

telefono: 06.67792600

e-mail: urp@serviziocivile.it

e-mail: domandaonline@serviziocivile.it

Clicca QUI per i recapiti delle singole Regioni

La domanda

Possono presentare domanda i giovani senza distinzione di sesso che, alla data di presentazione della domanda, abbiano compiuto i 18 e non superato i 28 anni di età (28 anni e 364 giorni) e siano in possesso dei seguenti requisiti:

  1. cittadinanza italiana, ovvero di uno degli altri Stati membri dell’Unione Europea, ovvero di un Paese extra Unione Europea purché il candidato sia regolarmente soggiornante in Italia;
  2. aver compiuto il diciottesimo anno di età e non aver superato il ventottesimo anno di età (28 anni e 364 giorni) alla data di presentazione della domanda;
  3. non aver riportato condanna anche non definitiva alla pena della reclusione superiore ad un anno per delitto non colposo ovvero ad una pena della reclusione anche di entità inferiore per un delitto contro la persona o concernente detenzione, uso, porto, trasporto, importazione o esportazione illecita di armi o materie esplodenti, ovvero per delitti riguardanti l’appartenenza o il favoreggiamento a gruppi eversivi, terroristici o di criminalità organizzata.

Se si intende partecipare ai progetti dedicati ai giovani con minori opportunità (se il bando lo prevede), fermo il possesso dei requisiti sopra indicati, occorre appartenere alla categoria specifica indicata dal progetto.

Possono inoltre presentare domanda di partecipazione i giovani neet e i giovani disoccupati per i progetti afferenti al programma PON-IOG “Garanzia Giovani”.

Nella sezione FAQ dedicata ai progetti PON-IOG “Garanzia Giovani” troverai tutte le indicazioni in merito ai requisiti richiesti per questa tipologia di progetti.

No, puoi presentare domanda solo se hai tra i 18 e i 28 anni (28 anni e 364 giorni), con un’unica eccezione,  in deroga a quanto previsto all’articolo 14 del decreto legislativo 6 marzo 2017, n. 40, grazie alla quale, dal 25 dicembre, data di entrata in vigore della legge 18 dicembre 2020, n. 176, legge di conversione del decreto-legge 28 ottobre 2020, n. 137, possono presentare  domanda anche i giovani che, alla data della presentazione della stessa, abbiano compiuto il ventottesimo e non superato il ventinovesimo anno di età (29 anni e 364 giorni), a condizione che abbiano interrotto lo svolgimento del servizio civile nell’anno 2020 a causa dell’emergenza epidemiologica da COVID-19. In questi casi particolari il sistema informatico DOL accerta automaticamente il possesso del requisito per presentare domanda.

I requisiti di partecipazione devono essere posseduti alla data di presentazione della domanda e, ad eccezione del limite di età, mantenuti sino al termine del servizio

Non possono presentare domanda i giovani che:

  • appartengano ai corpi militari e alle forze di polizia;
  • abbiano già prestato o stiano prestando servizio civile nazionale o universale, oppure abbiano interrotto il servizio prima della scadenza prevista;
  • intrattengano, all’atto della pubblicazione del presente bando, con l’ente titolare del progetto
    rapporti di lavoro/di collaborazione retribuita a qualunque titolo, oppure abbiano avuto tali
    rapporti di durata superiore a tre mesi nei 12 mesi precedenti la data di pubblicazione del
    bando; in tali fattispecie sono ricompresi anche gli stage retribuiti.

No, non è possibile candidarsi nuovamente ai progetti del PON-IOG “Garanzia Giovani” ma puoi presentare domanda per un altro progetto di Servizio civile universale.

No, non è possibile candidarsi nuovamente ai progetti ordinari di servizio civile universale, ma puoi presentare domanda per un progetto finanziato dal PON-IOG “Garanzia Giovani” 

Gli operatori volontari impegnati, nel periodo di vigenza del presente bando, nei progetti di servizio civile universale possono presentare domanda per un progetto del PON-IOG “Garanzia Giovani” ma, qualora fossero selezionati come idonei, potranno iniziare il servizio civile solo a condizione che si sia intanto naturalmente conclusa - secondo i tempi previsti e non a causa di interruzione da parte del giovane - l’esperienza precedente.

, fermo restando il possesso dei requisiti indicati all’art. 2 del bando.

Sì, a condizione che il periodo del servizio prestato non sia stato superiore a sei mesi;

Sì, anche se non hai completato i sei mesi di servizio, al netto del periodo di astensione, purché in possesso dei requisiti di cui all’articolo 2 del bando.

Puoi presentare domanda di partecipazione esclusivamente online attraverso la piattaforma DOL (Domanda On Line)

No. è possibile presentare una solo domanda per un solo progetto

, i due servizi sono istituti diversi e pertanto non sono incompatibili.

I termini di presentazione della domanda sono quelli indicati nel bando. Con riferimento al bando 2020, le domande di partecipazione devono essere presentate esclusivamente nella modalità on line, attraverso la piattaforma DOL, entro e non oltre le ore 14.00 del 15 febbraio 2021.

Le domande trasmesse oltre il termine stabilito e/o con modalità diverse non saranno prese in considerazione.

E’ una eventualità remota ma può accadere per motivi eccezionali. In tal caso riceverai una e mail dal Dipartimento e potrai presentare una nuova domanda per un altro progetto. E’ perciò importante consultare sempre la mail.

, può presentare domanda in quanto il servizio prestato nei Corpi Civili di Pace fa riferimento ad una normativa diversa da quella del servizio civile (precisamente la legge n.147 del 2013) che prevede un apposito stanziamento.

Sì, può farlo

No, fintanto che perdura la sospensione condizionale della pena, relativa ad uno dei delitti previsti dall’articolo 3 del decreto legislativo 5 aprile 2002, n.77, il giovane non può presentare domanda di partecipazione al bando di Servizio civile universale.

Al termine del periodo di sospensione della pena, potrà presentare domanda di partecipazione al bando solo se è in possesso del provvedimento giudiziario, emesso a seguito di richiesta da parte del giovane medesimo, che dispone la cancellazione della pena ovvero detta cancellazione risulti dal certificato estraibile dal casellario giudiziale.

SÌ, la condizione di regolarmente soggiornante deve essere posseduta dal candidato al momento della presentazione della domanda. Il requisito deve ovviamente essere mantenuto per tutta la durata del servizio civile e il mancato rinnovo del permesso comporterebbe l'esclusione all'avvio o durante il servizio.

Sono altresì ammissibili le domande di coloro che avendo presentato istanza per il rilascio del permesso di soggiorno sono in attesa di conoscerne l'esito e sono in possesso della ricevuta attestante l'avvenuta presentazione dell'istanza.

E' possibile presentare una sola domanda di partecipazione per un unico progetto di Servizio Civile da scegliere tra i progetti inseriti nel presente bando pena l'esclusione dalla partecipazione a tutti i progetti.

, ma se è selezionato per 2 progetti inseriti in bandi diversi, non potrà optare per l'altro progetto se ha già assunto servizio.

No; il bando dispone che non possono presentare domanda coloro i quali intrattengano, all'atto della pubblicazione del presente bando, con l’ente titolare del progetto
rapporti di lavoro/di collaborazione retribuita a qualunque titolo, oppure abbiano avuto tali rapporti di durata superiore a tre mesi nei 12 mesi precedenti la data di pubblicazione del bando; in tali fattispecie sono ricompresi anche gli stage retribuiti.

Le selezioni

Tutti i candidati dovranno sostenere una selezione che sarà effettuata direttamente dall'Ente titolare del progetto. A tal fine l’ente pubblica sul proprio sito internet, nella sezione dedicata al “servizio civile” sulla home page, il calendario di convocazione ai colloqui almeno 10 giorni prima del loro inizio. La pubblicazione del calendario ha valore di notifica della convocazione a tutti gli effetti di legge e il candidato che, pur avendo inoltrato la domanda, non si presenta al colloquio nei giorni stabiliti senza giustificato motivo è escluso dalla selezione per non aver completato la relativa procedura.

I candidati si attengono alle indicazioni fornite dall’ente medesimo in ordine ai tempi, ai luoghi e alle modalità delle procedure selettive, che in ogni caso sono effettuate in lingua italiana.

La selezione dei candidati è effettuata, ai sensi dell’art. 15 del D.Lgs. 6 marzo 2017, n. 40, dall’ente titolare del progetto prescelto, tramite apposite Commissioni di valutazione degli eventuali titoli e delle esperienze curriculari maturate e dichiarate in sede di presentazione della domanda di partecipazione da ciascun candidato. Le Commissioni sottopongono inoltre i candidati ad un colloquio.

L’ente valuta, preliminarmente, gli eventuali titoli e le eventuali esperienze curriculari di ciascun candidato, attribuisce i relativi punteggi trascrivendoli in apposita scheda riepilogativa e li porta a conoscenza dei candidati. Successivamente sottopone a colloquio i candidati e compila per ognuno, a seguito del colloquio, una scheda che dia conto dei punteggi attribuiti.

L’ente non dovrà indicare il punteggio dei titoli per i candidati assenti al colloquio.

I candidati che abbiano ottenuto in fase di colloquio un punteggio inferiore alla soglia prevista dal sistema di selezione adottato sono dichiarati non idonei a svolgere il progetto per il quale hanno sostenuto le selezioni.

I criteri di attribuzione dei punteggi ai titoli e alle esperienze curriculari devono far riferimento a quanto previsto dal sistema di selezione accreditato dall’ente, mentre le modalità di conduzione del colloquio, se non già previste dal suddetto sistema, devono essere predeterminate dalle Commissioni.

I candidati si attengono alle indicazioni fornite dall’ente medesimo in ordine ai tempi, ai luoghi e alle modalità delle procedure selettive, che in ogni caso sono effettuate in lingua italiana.

, in considerazione dell’emergenza epidemiologica da Covid-19 tuttora in corso, laddove poi non ci fossero le condizioni per svolgere le prove in presenza.

La presenza del candidato al colloquio on-line deve essere verificata attraverso l’esibizione di valido documento di identità e deve essere registrata a sistema. Se un candidato non avesse la possibilità di svolgere il colloquio on-line, l’ente dovrà adottare ogni possibile soluzione alternativa per consentire comunque lo svolgimento della prova.

Dal sito internet dell’Ente, nella sezione dedicata al “Servizio civile” sulla home page.

Il calendario di convocazione ai colloqui deve essere pubblicato almeno 10 giorni prima del loro inizio, a pena di annullamento delle selezioni. L’eventuale esclusione dal colloquio, con la motivazione, ti sarà tempestivamente comunicata.

L’ente, terminate le procedure selettive, compila le graduatorie dei candidati relative alle singole sedi di progetto, in ordine decrescente di punteggio attribuito ai candidati, evidenziando quelli utilmente selezionati con riferimento ai posti disponibili. Le graduatorie devono tenere conto della sede indicata dal candidato nella domanda.

Considerato che per l’ammissione a svolgere il servizio civile universale è previsto il limite di ventotto anni di età, ai sensi dell’articolo 14 del decreto legislativo 6 marzo 2017, n. 40, al fine di consentire la massima partecipazione ai soggetti aventi i requisiti, a parità di punteggio è preferito il candidato maggiore di età.

Nella graduatoria sono inseriti anche i candidati risultati idonei e non selezionati per mancanza di posti, i candidati non idonei a svolgere il progetto per il quale hanno sostenuto le selezioni e quelli che non si sono presentati al colloquio.

Alla graduatoria deve essere assicurata da parte dell’ente adeguata pubblicità sul proprio sito internet; in aggiunta l’ente può utilizzare ogni altra idonea modalità. Contestualmente alla graduatoria l’ente pubblica sul proprio sito internet la data presunta di avvio in servizio degli operatori volontari, che dovrà essere confermata dal Dipartimento in funzione della corretta esecuzione da parte dell’ente di tutte le operazioni necessarie.

Entro il 30 settembre 2021.

L’ente ti consegnerà le condizioni generali di assicurazione e si accerterà che tu abbia sottoscritto il contratto di Servizio civile firmato dal Capo del Dipartimento.

I candidati che non si presentano al colloquio nel giorno e nella sede stabiliti sono esclusi.

Devi firmare un contratto di servizio civile firmato dal Capo del Dipartimento per le politiche giovanili il servizio civile universale.

La piattaforma DOL

Puoi accedere alla piattaforma DOL direttamente da domandaonline.serviziocivile.it o attraverso i siti istituzionali del Dipartimento per le politiche giovanili e il Servizio civile universale, tra cui scelgoilserviziocivile.gov.it dedicato specificatamente al bando selezione volontari. Il link è disponibile anche sui siti delle Regioni e delle Province Autonome e su quelli degli enti di servizio civile che hanno progetti nel bando di riferimento.

Se sei un cittadino italiano residente in Italia o all’estero puoi accedere alla piattaforma DOL esclusivamente con SPID, il Sistema Pubblico di Identità Digitale. Se non sei un cittadino italiano, dovrai richiedere al Dipartimento le credenziali per accedere alla piattaforma DOL, seguendo la procedura di registrazione illustrata nel manuale DOL.

SPID è il Sistema Pubblico di Identità Digitale, che ti permette di accedere a tutti i servizi online della Pubblica Amministrazione con un'unica Identità Digitale (username e password) utilizzabile da Computer, Tablet e Smartphone

Se non sai cosa è SPID, quali servizi offre e come si richiede, visita il sito dell’Agenzia per l’Italia Digitale www.agid.gov.it/it/piattaforme/spid. Potrai scegliere uno degli Identity Provider e registrarti. La registrazione consiste in 3 step:

  1. Inserisci i dati anagrafici
  2. Crea le tue credenziali SPID
  3. Effettua il riconoscimento

I tempi di rilascio dell'identità digitale dipendono dai singoli Identity Provider.

Ottenere le credenziali SPID è facilissimo, ti basterà disporre di:

  • un indirizzo e-mail
  • il numero di telefono del cellulare
  • un documento di identità valido
  • la tua tessera sanitaria con il codice fiscale

Gli Identity Provider forniscono diverse modalità di registrazione gratuitamente o a pagamento e i rispettivi SPID hanno diversi livelli di sicurezza. Consulta il sito dell’AgId www.agid.gov.it/it/piattaforme/spid/identity-provider-accreditati per verificare quale Provider offre i servizi più adatti alle tue esigenze.

Per effettuare la domanda online ti servirà il livello 2 di sicurezza SPID2

Con il tuo SPID puoi entrare nella piattaforma DOL attraverso il tasto “Accedi con SPID”. Sarai indirizzato al portale SPID del Dipartimento, dove dovrai scegliere l’Identity Provider con cui hai ottenuto SPID ed effettuare l’accesso inserendo Utente e Password o più semplicemente inquadrando il QR Code con il tuo smartphone.

Una volta riconosciuto, verrai automaticamente indirizzato nella home page della piattaforma DOL e potrai iniziare a compilare la tua domanda.

Puoi richiedere le credenziali solo se NON hai i requisiti per disporre dello SPID, quindi se non sei un cittadino italiano ma di un altro paese dell'Unione Europea o di un Paese Extra Unione Europea regolarmente soggiornante in Italia: altrimenti devi accedere con SPID.

Puoi ottenere le credenziali, dalla pagina principale del sistema DOL: seleziona il link “Se non hai ancora le credenziali vai qui” per accedere alla maschera di registrazione.

Dovrai obbligatoriamente:

  • inserire i tuoi dati anagrafici, completi di indirizzo mail valido e di un numero di cellulare che usi normalmente;
  • esprimere il consenso al trattamento dei dati secondo l’informativa ai sensi dell’articolo 13 del Regolamento UE 2016/679;
  • caricare un solo file in formato pdf (dimensione massima 20MB) contenente copia fronte/retro del documento di identità e copia del documento attestante il codice fiscale (in alcuni casi i due documenti possono coincidere). Se sei un cittadino di un Paese extra Unione Europea con permesso di soggiorno o in attesa di rilascio di permesso di soggiorno, il file deve contenere anche il permesso di soggiorno o la ricevuta attestante l’avvenuta presentazione della domanda di richiesta del permesso.

Per terminare la procedura di registrazione seleziona il tasto “Invia la richiesta”.

La richiesta viene verificata dal Dipartimento e, se accettata, il sistema invia una e-mail alla casella di posta che hai indicato. Attraverso il link riportato nella mail puoi accedere alla pagina di modifica password.

Se la richiesta di registrazione non dovesse essere accettata riceverai una mail che te ne fornisce le motivazioni.

La nuova password, di almeno 12 caratteri, deve obbligatoriamente contenere una lettera minuscola, una lettera maiuscola, un numero ed un carattere speciale. Qualora successivamente dovessi dimenticare la password è possibile chiederne il recupero, così come è possibile memorizzare l’account.

Se hai ricevuto le credenziali del Dipartimento e modificato la password, puoi entrare nella piattaforma DOL attraverso il tasto “Accedi con credenziali ”; verrai indirizzato nella home page della piattaforma DOL e potrai iniziare a compilare la tua domanda.

La domanda che dovrai compilare si compone di tre sezioni:

  1. PROGETTO – Scegli il tuo progetto
  2. DATI E DICHIARAZIONI – Inserisci i dati e fornisci le dichiarazioni
  3. TITOLI ED ESPERIENZE - Inserisci i dati e/o allega il curriculum

puoi iniziare da quella che preferisci ed effettuare la compilazione in momenti diversi.

Durante la compilazione della seconda e della terza sezione potrai non solo modificare ma anche salvare e controllare i dati. Infatti il sistema, attraverso il tasto “Salva”, memorizza i dati già inseriti e te li ripropone all’accesso successivo, mentre con il tasto “Controlla” il sistema verifica se hai dimenticato di compilare qualche campo obbligatorio o c’è qualche incongruenza tra alcuni dati.

La sezione "1-Progetto" ti consente di scegliere il progetto al quale intendi partecipare e la sede presso cui vorresti realizzarlo. Nella sezione trovi l’elenco di tutti i progetti presenti nel Bando tra cui individuare quello a te più congeniale. Impostando alcuni filtri di ricerca (ad es: regione, settore, nome Ente) puoi trovare il tuo progetto più facilmente. Il sistema restituisce l’elenco dei progetti che hanno soddisfatto la tua ricerca, indicando i dati principali del progetto e il numero delle domande presentate aggiornato in tempo reale. Se sai già qual è il progetto che fa per te puoi inserire  direttamente il suo codice identificativo o il suo nome nei relativi campi.

Se vuoi partecipare ad un progetto del programma PON-IOG "Garanzia Giovani" verifica a priori di essere in possesso dei requisiti aggiuntivi previsti dal bando per questa tipologia di progetti. Sulla piattaforma DOL la sezione "1-Progetto" ti consente di scegliere il progetto al quale intendi partecipare inserendo una serie di filtri di ricerca.

In particolare, se intendi partecipare ad un progetto finanziato dal programma PON-IOG "Garanzia Giovani", nel Campo "GARANZIA GIOVANI", spuntando dal menù a tendina l'opzione SI' comparirà il Campo "tipologia Asse" (dovrai poi spuntare Asse 1-NEET o Asse 1 bis -disoccupati) mentre spuntando N0 il sistema ti restituirà l'elenco dei progetti che non fanno parte della misura Garanzia giovani. Non selezionando nulla il sistema ti proporrà sia i progetti finanziati dal programma PON-IOG "Garanzia Giovani", sia quelli che non prevedono questa misura.

. Puoi scegliere un altro progetto fino a che non presenti la domanda.

La sezione "Dati anagrafici e Dichiarazioni" ti consente di inserire quanto necessario per compilare la domanda.

In "Dati anagrafici" vengono visualizzati automaticamente i dati già presenti nel sistema perché acquisiti tramite SPID o dalla registrazione con il rilascio delle credenziali. Tutti questi dati, caratterizzati da uno sfondo grigio, non sono modificabili. Gli altri campi dovrai invece compilarli tu e sono tutti obbligatori ad eccezione di "Recapito comunicazioni" che va indicato solo se diverso dall’indirizzo di residenza"

Se hai bisogno di aiuto nella compilazione dei diversi campi della sezione dati anagrafici e dichiarazioni potrai consultare la Guida DOL.

è obbligatorio, il mancato consenso al trattamento dei dati personali impedisce la presentazione della domanda

Questa sezione ti consente di integrare la domanda indicando i titoli in tuo possesso e le esperienze che hai maturato.

Puoi scegliere se compilare i campi della maschera oppure allegare il tuo Curriculum Vitae; puoi anche scegliere entrambe le opzioni

Attenzione: se non scegli nessuna delle due opzioni, in sede di valutazione della domanda non ti verrà attribuito alcun punteggio per titoli ed esperienze, ad eccezione dell'eventuale punteggio relativo al titolo di studio del candidato, elemento da te indicato nella sezione DOL "Dati anagrafici e dichiarazioni".

Nessun campo è obbligatorio e il sistema accetta anche una compilazione parziale

Per orientarti nella compilazione dei diversi campi potrai consultare la Guida DOL.

E' valutabile esclusivamente nel caso in cui sia stato dichiarato equipollente o equivalente a titoli di studio conseguiti in Italia. In tal caso devi compilare anche la voce "Ente che ha rilasciato il provvedimento".

È consentito caricare un solo file di tipo PDF, non protetto da password, con dimensione massima di 5MB. Dovrai scegliere il file sul tuo dispositivo premendo il tasto “Sfoglia” e poi allegarlo con il tasto “Allega”. Il curriculum può essere redatto nel formato che si preferisce, non solo in quello europeo. 

Il CV deve essere redatto sotto forma di dichiarazione sostitutiva di certificazione e atto di notorietà. A tal fine, nella piattaforma DOL domanda on line, nella sezione "Titoli ed esperienze",  troverai la seguente dicitura: “Ai sensi e per gli effetti delle disposizioni contenute negli artt. 46 e 47 del decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n° 445 e consapevole delle conseguenze derivanti da dichiarazioni mendaci ai sensi dell’ art. 76 del predetto D.P.R. n° 445/2000, sotto la propria responsabilità allego il mio CV”.

Pertanto, l’assenza di tale frase nel testo del curriculum non costituisce causa di esclusione.

Inoltre, dal momento che la domanda di partecipazione al bando viene presentata attraverso un sistema che prevede l’identificazione del richiedente (attraverso il sistema SPID o con credenziali), l’eventuale assenza della firma a margine del curriculum non costituisce causa di esclusione. A margine del curriculum, inoltre, non è necessario allegare la carta d'identità e/o il codice fiscale.

Non è obbligatorio.

Se tutte le sezioni presentano l’icona V verde puoi presentare la domanda di partecipazione al Servizio civile universale.

Puoi presentare la domanda anche se la sezione "3-Titoli ed esperienze" presenta l’icona Δ arancione perché, come detto, per quella sezione non ci sono campi obbligatori da riempire.

Cliccando sul tasto “Prosegui per completare”, il Sistema DOL effettua alcuni controlli per verificare che ci siano tutte le informazioni richieste e che non siano presenti incongruenze. Se rileva degli errori te li segnala, dandoti la possibilità di modificare o integrare.

In caso di esito positivo ti viene mostrato un riepilogo in bozza della Domanda di partecipazione con tutte le informazioni inserite.

Sì, cliccando sul tasto "Stampa". Quella mostrata è solo un'anteprima della domanda, caratterizzata dalla scritta "BOZZA" e significa che la tua domanda non è stata ancora inviata.

Puoi modificare tutti i dati inseriti fino a che non avrai conclusa la procedura di presentazione della domanda. Per modificare o integrare clicca su "Torna alla domanda".

Se sei pronto a concludere la procedura clicca su “Presenta la domanda” per l’invio della domanda di partecipazione.

Da questo  momento in poi non ti sarà più possibile effettuare modifiche, annullare la domanda o presentarne un’altra.

Tramite il tasto "Stampa domanda" il Sistema DOL genera un documento in formato pdf della domanda stessa che riporta un numero identificativo prodotto automaticamente e la data e ora di presentazione della domanda. Potrai visualizzare, salvare e stampare la domanda presentata. Potrai in ogni momento visualizzare la domanda presentata accedendo alla piattaforma DOL anche nei giorni successivi alla scadenza del bando.

Il giorno successivo alla presentazione della domanda il Sistema di protocollo del Dipartimento invia, alla casella di posta elettronica che hai indicato, la ricevuta di attestazione della presentazione con il numero di protocollo e la data e l’orario di presentazione della domanda stessa.

Sì. Puoi annullare la domanda già presentata fino al giorno di scadenza, cioè fino alle ore 14.00 del 15 febbraio 2021

PON-IOG “Garanzia Giovani” Misura 6 ASSE 1 - NEET

Per il bando 2020 di selezione ad operatore volontario di servizio civile, per la candidatura ad un progetto del PON-IOG "Garanzia Giovani", in aggiunta ai requisiti di cui all'art. 2 del bando, possono presentare domanda di partecipazione tutti i giovani NEET residenti nelle Regioni italiane e nella Provincia Autonoma di Trento, con esclusione dei giovani residenti nella Provincia Autonoma di Bolzano, che risultino:

  • essere non occupati; 
  • non frequentare un regolare corso di studi (secondari superiori, terziari non universitari o universitari);
  • non essere inseriti in alcun corso di formazione, compresi quelli di aggiornamento per l'esercizio della professione o per il mantenimento dell'iscrizione ad un Albo o Ordine professionale;
  • non essere inseriti in percorsi di tirocinio curriculare e/o extracurriculare, in quanto misura formativa;
  • aver aderito al Programma Garanzia Giovani;
  • essere stati presi in carico e stipulato il patto di servizio o in alternativa autocertificare i requisiti ed impegnarsi a concludere la procedura di presa in carico centralizzata, che sarà avviata automaticamente.

No, non è possibile candidarsi nuovamente ai progetti del PON-IOG “Garanzia Giovani” ma puoi presentare domanda per un altro progetto di Servizio civile universale.

No, se si trattava di un progetto anch’esso finanziato dal PON-IOG. Se invece in passato hai partecipato ad un progetto di servizio civile ordinario, ora puoi presentare domanda per un progetto finanziato dal PON-IOG “Garanzia Giovani”.

Sì, l'adesione è rivolta anche ai cittadini comunitari o stranieri extra UE, regolarmente soggiornanti, purché siano residenti in Italia. La residenza deve essere intesa come il luogo in cui la persona vive, dimostrabile attraverso un documento, ad esempio un permesso di soggiorno, la registrazione nel comune, l'indirizzo permanente o prova equivalente. Restano validi anche per loro i requisiti di età e la situazione personale ovvero non essere impegnati in un'attività lavorativa né inseriti in un corso scolastico o formativo.

Per aderire al programma, devi registrarti sui siti dedicati (www.garanziagiovani.gov.it, www.anpal.gov.it, o i portali regionali appositamente predisposti). Compila con le tue informazioni anagrafiche il modulo online presente sul sito Garanzia Giovani nella sezione "Aderisci" oppure sui portali regionali. Il sistema invia all'indirizzo email da te indicato in fase di registrazione, le credenziali con cui accedere all'area personale e ai servizi personalizzati del Programma.

No, è possibile scegliere una Regione anche diversa da quella di residenza o domicilio, in base alle misure attivate, maggiormente in linea con le tue esigenze.

No, non puoi partecipare all’asse 1 del Programma Garanzia Giovani, rivolto solo ai giovani che non lavorano e che non siano inseriti in alcun percorso scolastico o formativo, ma hai la possibilità di partecipare ai progetti finanziati dall’asse 1 bis del Programma

La presa in carico e la stipula del patto di servizio vengono effettuati presso un Centro per l’impiego o servizio accreditato

Il patto di servizio è un accordo stipulato presso un Centro per l’impiego/servizio accreditato volto alla definizione di un percorso personalizzato finalizzato all’inserimento lavorativo e/o al rientro nel circuito formativo/scolastico. Esso riporta anche i dati del giovane utili per la verifica dei requisiti richiesti dal Programma PON-IOG “Garanzia Giovani” e per l’avvio al Programma stesso.

La presa in carico centralizzata si realizza tramite la scrivania MyAnpal disponibile sul sito https://myanpal.anpal.gov.it; tale procedura facilita l’avvio al Programma PON-IOG “Garanzia Giovani”, evitando il passaggio presso il Centro per l’impiego/servizio accreditato. La procedura viene avviata dal Dipartimento per le politiche giovanili e il servizio civile universale, che invierà al giovane una mail con tutte le indicazioni utili per completare la procedura.

No, i progetti PON-IOG non prevedono tali misure.

PON-IOG “Garanzia Giovani” Misura 6 ASSE 1bis- Giovani disoccupati

Per il bando 2020 di selezione ad operatore volontario di servizio civile, per la candidatura ad un progetto del PON-IOG "Garanzia Giovani", in aggiunta ai requisiti di cui all'art. 2 del bando, possono presentare domanda di partecipazione tutti i giovani residenti nelle regioni a cui è rivolto l’asse e cioè Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Sicilia, Abruzzo, Molise, Sardegna.
Inoltre i giovani devono:

  • essere disoccupati
  • essere stati presi in carico e stipulato il patto di servizio presso un Centro per l'impiego/servizio accreditato

Per l’asse 1 bis non è prevista l’adesione al Programma “Garanzia Giovani”, ma i giovani devono essere in possesso della DID (dichiarazione dell’immediata disponibilità al lavoro).

No, non è possibile candidarsi nuovamente ai progetti del PON-IOG “Garanzia Giovani” ma puoi presentare domanda per un altro progetto di Servizio civile universale.

No, se si trattava di un progetto anch’esso finanziato dal PON-IOG. Se invece in passato hai partecipato ad un progetto di servizio civile ordinario, ora puoi presentare domanda per un progetto finanziato dal PON-IOG “Garanzia Giovani"

La DID (dichiarazione dell’immediata disponibilità al lavoro) può essere dichiarata o recandosi presso un Centro per l’impiego o servizio per l’impiego accreditato o tramite il sito www.anpal.gov.it, accedendo all’area riservata MyAnpal.

Anche per l’asse 1 bis è necessario essere preso in carico e stipulare il patto di servizio.

No, i progetti PON-IOG non prevedono tali misure.