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FAQ

E’ impegnarsi in un progetto finalizzato alla difesa, non armata e nonviolenta, della Patria, all’educazione, alla pace tra i popoli e alla promozione dei valori fondativi della Repubblica italiana, con azioni concrete per le comunità e per il territorio. E’ un impegno per gli altri, è una partecipazione di responsabilità, è una occasione per crescere confrontandosi, è un modo per conoscere diverse realtà, per capire e condividere, è una crescita professionale, è uno strumento di pace e di integrazione, è una forma di aiuto a chi vive in disagio o ha minori opportunità, è un atto di amore e di solidarietà verso gli altri, è una occasione di confronto con altre culture, è una risorsa per il Paese, è una esperienza utile per avvicinarsi al mondo del lavoro.

Il Servizio civile universale rappresenta, inoltre, un’importante occasione di formazione e di crescita personale e professionale per i giovani, che sono un’indispensabile e vitale risorsa per il progresso culturale, sociale ed economico del Paese.

NO, non è un lavoro. E' un anno dedicato al servizio della comunità e contestualmente alla formazione personale e alla crescita individuale. E' anche un'opportunità per avvicinarsi al mondo del lavoro.

Attraverso il sito dell’Ente: gli allegati ad ogni bando per la selezione dei volontari riportano anche l’elenco degli Enti presso cui si attuano i progetti .

I bandi vengono pubblicati integralmente su questo sito nella sezione "Bandi SCU" - "Bandi SCU - Volontari"

Collegandosi al sito dell’Ente è possibile attingere tutte le informazioni concernenti i progetti, i particolari requisiti richiesti, i servizi offerti, le condizioni di espletamento del servizio, gli aspetti organizzativi e gestionali. Inoltre gli Enti rendono accessibili a tutti gli interessati i contenuti essenziali degli specifici progetti sia sul proprio sito sia presso le sedi di realizzazione degli stessi.
Utilizzando questo sito è inoltre possibile effettuare la scelta del progetto attraverso l’utilizzo del motore di ricerca "Scegli il tuo progetto".

Per il bando di selezione dei volontari 2018, inoltre, fermo restando quanto già detto, è possibile collegarsi al sito dedicato www.scelgoilserviziocivile.gov.it

I progetti, presentati da Enti pubblici e da Enti privati no profit, possono aver luogo sia in Italia che all’estero. Essi consistono in attività inerenti i settori:

assistenza, protezione civile, ambiente, patrimonio artistico e culturale, educazione e promozione culturale, servizio civile all`estero.

Le novità introdotte dal d.lgs. n. 40/2017 li ha ampliati modificandoli così: assistenza; protezione civile; patrimonio ambientale e riqualificazione urbana; patrimonio storico, artistico e culturale; educazione e promozione culturale, paesaggistica, ambientale, dello sport, del turismo sostenibile e sociale; agricoltura in zona di montagna, agricoltura sociale e biodiversità,  promozione della pace tra i popoli, della non violenza e della difesa non armata, promozione e tutela dei diritti umani, cooperazione allo sviluppo, promozione della cultura italiana all’estero e sostegno alle comunità di italiani all’estero.

La durata del servizio è di 12 mesi. Per alcuni progetti "sperimentali" la durata può essere ridotta ad un minimo di 8 mesi.

L’orario di servizio viene stabilito dall`Ente in relazione alla natura del progetto ed è indicato nel progetto stesso.

Sarà cura dell'ente attivare le misure idonee affinché le attività programmate si svolgano nell'arco temporale di riferimento, atteso che per i volontari non è prevista l'applicazione della disciplina dello straordinario, né del recupero di ore aggiuntive superiori a quelle giornaliere previste.

In casi eccezionali, che non possono essere assunti a sistema di gestione dell'orario dei volontari, atteso che sistematiche protrazioni non sono consentite, ove tale prolungamento dovesse verificarsi, l'ente si attiverà per far "recuperare" le ore in più entro il mese successivo, con l'avvertenza che i giorni effettivi di servizio dei volontari non possono essere inferiori a quelli indicati in sede progettuale. Eventuali variazioni dell'orario sono comunicate al volontario con un preavviso di almeno 48 ore.

Sì, può essere svolto anche all'estero, presso le sedi ubicate in paesi esteri degli Enti iscritti all'Albo.

In ogni bando sono indicati, nell'Allegato1 per i progetti ordinari e nell'Allegato2 per quelli sperimentali, gli Enti che hanno presentato progetti di servizio civile all’estero.

Ai volontari spetta un compenso di € 14,46 netti giornalieri, per un totale € 433,80 netti mensili.

Il pagamento avviene in modo forfettario per complessivi trenta giorni al mese per la durata prevista del progetto, a partire dalla data di inizio.

Per i volontari impegnati nella realizzazione di progetti di servizio civile all’estero, in aggiunta all’assegno mensile di 433,80 euro spettanti ai volontari in servizio civile in Italia, è prevista una indennità giornaliera, che sarà corrisposta per il periodo di effettivo servizio all’estero, differenziata in base al criterio del “costo paese” in cui i volontari sono impegnati.

Tale indennità aggiuntiva non è corrisposta:

  • durante i periodi di servizio (compresi quelli dedicati ad attività formative) in cui i volontari si trovano nel territorio nazionale e durante i periodi di permesso anche se fruiti all’estero;
  • ai giovani residenti nel Paese dove si realizza il progetto.

Nel caso di malattia all’estero l’indennità è corrisposta per i primi 15 giorni.

 La misura dell’indennità estera giornaliera spettante ai volontari è di:

  • 15,00 euro per i progetti da realizzarsi in Europa (Area euro e Paesi dell’Europa Occidentale) Paesi del Nord America (Area dollaro) e Giappone (Area Yen);
  • 14,00 euro per i progetti da realizzarsi nella Federazione Russa, Paesi dell’Europa dell’Est, Asia (compreso Medio- oriente, India, Cina ed escluso il Sud-est asiatico), Oceania;
  • 13,00 euro per i progetti da realizzarsi in Africa, Sud-est asiatico; Paesi del Centro e Sud America.
  • La legge prevede che ai giovani che hanno svolto attività di Servizio civile universale possano essere riconosciuti crediti formativi da spendere nel corso degli studi e nel campo della formazione professionale. Il Dipartimento della Gioventù e del Servizio Civile Nazionale ha promosso presso Università ed Enti accreditati la stipula di apposite convenzioni.
  • Il periodo di servizio civile prestato è valutato nei pubblici concorsi con le stesse modalità e lo stesso valore del servizio prestato presso gli Enti Pubblici.
  • Ferme restando le riserve di posti previste dalla normativa vigente, ai fini della compilazione delle graduatorie di merito dei concorsi pubblici relativi all'accesso nelle carriere iniziali, le pubbliche amministrazioni possono prevedere nei relativi bandi, oltre i titoli di preferenza indicati all'articolo 5 del decreto del Presidente della Repubblica 9 maggio 1994, n. 487, anche lo svolgimento del servizio civile universale completato senza demerito.
  • L'attestato di fine servizio, rilasciato dal Dipartimento della Gioventù e del Servizio Civile Nazionale è utile per l’inserimento nel mondo del lavoro.
  • I periodi di Servizio civile universale che verranno prestati dai volontari avviati in servizio a decorrere dal 1° gennaio 2009 sono riscattabili, in tutto o in parte, su domanda del volontario e su contribuzione individuale, da versare in un'unica soluzione o in 120 rate mensili senza l'applicazione degli interessi di rateizzazione. (Decreto Legge 29 novembre 2008, n. 185, art. 4 comma 2 - Gazzetta Ufficiale n. 280 del 29 novembre 2008, Suppl. Ord. 263)

Possono presentare domanda i giovani senza distinzione di sesso che, alla data di presentazione della domanda, abbiano compiuto i 18 e non superato i 28 anni di età (28 anni e 364 giorni) e siano in possesso dei seguenti requisiti:

  • cittadini italiani oppure
  • cittadini degli altri Paesi dell’Unione europea oppure
  • cittadini non comunitari regolarmente soggiornanti;
  • non aver riportato condanna anche non definitiva alla pena della reclusione superiore ad un anno per delitto non colposo ovvero ad una pena della reclusione anche di entità inferiore per un delitto contro la persona o concernente detenzione, uso, porto, trasporto, importazione o esportazione illecita di armi o materie esplodenti, ovvero per delitti riguardanti l’appartenenza o il favoreggiamento a gruppi eversivi, terroristici o di criminalità organizzata.

Non costituiscono cause ostative alla presentazione della domanda di servizio civile:

  1. aver interrotto il servizio civile nazionale a conclusione di un procedimento sanzionatorio a carico dell’ente originato da segnalazione dei volontari;
  2. aver già svolto il servizio civile nell’ambito del programma europeo “Garanzia Giovani” e nell’ambito del progetto sperimentale europeo IVO4ALL.

I volontari impegnati, nel periodo di vigenza del presente bando, nei progetti per l’attuazione del Programma europeo Garanzia Giovani possono presentare domanda ma, qualora fossero selezionati come idonei, potranno iniziare il servizio civile solo a condizione che si sia intanto naturalmente conclusa - secondo i tempi previsti e non a causa di interruzione da parte del giovane - l’esperienza di Garanzia Giovani.

Potranno essere richiesti, da parte degli Enti, ulteriori specifici requisiti connessi all'attuazione dei singoli progetti.

Non possono presentare domanda di partecipazione :

  • i giovani che non hanno compiuto 18 anni o già compiuto i 29 anni
  • gli appartenenti ai corpi militari e alle forze di Polizia
  • I cittadini che hanno riportato condanna anche non definitiva alla pena della reclusione superiore ad un anno per delitto non colposo ovvero ad una pena della reclusione anche di entità inferiore per un delitto contro la persona o concernente detenzione, uso, porto, trasporto, importazione o esportazione illecita di armi o materie esplodenti, ovvero per delitti riguardanti l’appartenenza o il favoreggiamento a gruppi eversivi, terroristici o di criminalità organizzata.
  • i giovani che già prestano o abbiano prestato servizio civile in qualità di volontari
  • i giovani che abbiano interrotto il servizio civile prima della scadenza
  • i giovani che abbiano in corso con l’Ente che realizza il progetto rapporti di lavoro o di collaborazione retribuita a qualunque titolo, ovvero che abbiano avuto tali rapporti, nell’anno precedente, di durata superiore a 3 mesi. Per anno precedente sono da intendersi i 12 mesi precedenti la data di pubblicazione del bando

No. è possibile presentare una solo domanda per un solo progetto

Sì, i due servizi sono istituti diversi e pertanto non sono incompatibili.

​​Il termine per l’invio delle domande via pec o con raccomandata a/r è il 28 settembre. Se consegnata a mano il termine è alle ore 18,00 del 28 settembre.

Le istanze pervenute oltre i termini stabiliti nei bandi non sono prese in considerazione.

La corretta tempistica della presentazione delle domande è accertata dagli Enti che realizzano i progetti.

La domanda di partecipazione al progetto prescelto può essere presentata solo dopo la pubblicazione del relativo bando di selezione.

Conta la data di invio.

Il termine per l’invio delle domande è fissato al 28/09/2018 per cui possono essere accolte le domande spedite con raccomandata o tramite PEC entro le ore 23:59 del 28/09/2018

Il termine "l'invio" significa che è considerato valido il timbro dell'Ufficio Postale di invio della domanda o l’orario di spedizione della PEC e non la data di ricezione presso l'Ente.

Per la consegna a mano invece  il termine è fissato alle re 18:00 del 28 settembre 2018; l’ente apporrà sulla domanda un timbro recante data e orario di acquisizione.

Resta inteso che qualora si utilizzi la PEC il mittente deve accertarsi del buon esito della stessa che si evince dalla ricezione non solo del messaggio contenente data e ora di spedizione, ma anche dalla ricezione del messaggio indicante che la PEC  è stata consegnata al destinatario.

Si suggerisce, in ogni caso, di non attendere l’ultimo giorno per la presentazione della domanda

NO.

A determinare l'esclusione della domanda è sufficiente anche una soltanto delle due condizioni indicate, ovvero una domanda inviata/Consegnata a mano fuori termine oppure una domanda presentata con una modalità diversa da quelle indicate nel bando. 

Se il giovane che ha presentato domanda con raccomandata può attestarne l’avvenuto invio entro i termini previsti dal bando presentandone ricevuta in sede di selezione, l’ente ammette il giovane alla selezione con riserva, così da avere poi tempo e modo di verificare comunque il possesso dei requisiti e la correttezza della domanda.

Pertanto, nel caso di spedizione della domanda a mezzo raccomandata, nel giorno fissato per le selezioni, il candidato è invitato a presentarsi con la ricevuta della raccomandata che ne attesti l’invio.

Nel caso in cui l’ente proceda alla pubblicazione sul proprio sito web di un calendario nominativo degli ammessi alle selezioni, il candidato, che ha inviato domanda con raccomandata, che non trovasse il proprio nominativo nell’elenco degli ammessi ai colloqui, è invitato a contattare l’ente con almeno 3 giorni di anticipo rispetto all’ultimo giorno fissato per le selezioni per verificare che l’esclusione non sia dovuta ad un mancato arrivo della raccomandata. Qualora venga appurato che il motivo dell’esclusione è dovuto al ritardo nella ricezione della domanda, l’ente dovrà ammettere il giovane alle selezioni con riserva

può presentare domanda in quanto il servizio prestato nei Corpi Civili di Pace fa riferimento ad una normativa diversa da quella del servizio civile (precisamente la legge n.147 del 2013) che prevede un apposito stanziamento.

No.

Fintanto che perdura la sospensione condizionale della pena, relativa ad uno dei delitti previsti dall’articolo 3 del decreto legislativo 5 aprile 2002, n.77, il giovane non può presentare domanda di partecipazione al bando di Servizio civile universale.

Al termine del periodo di sospensione della pena, potrà presentare domanda di partecipazione al bando solo se è in possesso del provvedimento giudiziario, emesso a seguito di richiesta da parte del giovane medesimo, che dispone la cancellazione della pena ovvero detta cancellazione risulti dal certificato estraibile dal casellario giudiziale.

La domanda deve essere presentata all'Ente che realizza il progetto prescelto, il cui indirizzo è reperibile sul sito internet dell'Ente stesso.

La domanda di partecipazione, redatta secondo il modello allegato al bando, firmata per esteso dal richiedente e corredata dagli allegati richiesti dal bando, deve essere presentata all’ente:

  1. con Posta Elettronica Certificata (PEC) di cui è titolare l’interessato avendo cura di allegare tutta la documentazione richiesta in formato pdf;
  2. a mezzo “raccomandata A/R”;
  3. mediante consegna a mano.

Vanno allegati alla domanda:

  • fotocopia di un valido documento di identità personale
  • dichiarazione dei titoli posseduti o Curriculum Vitae sotto forma di autocertificazione
  • informativa “Privacy”, redatta ai sensi del Regolamento U.E. 679/2016

SÌ.

La condizione di regolarmente soggiornante deve essere posseduta dal candidato al momento della presentazione della domanda. Il requisito deve ovviamente essere mantenuto per tutta la durata del servizio civile e il mancato rinnovo del permesso comporterebbe l'esclusione all'avvio o durante il servizio.

Sono altresì ammissibili le domande di coloro che avendo presentato istanza per il rilascio del permesso di soggiorno sono in attesa di conoscerne l'esito e sono in possesso della ricevuta attestante l'avvenuta presentazione dell'istanza.

E' possibile presentare una sola domanda di partecipazione per un unico progetto di Servizio Civile da scegliere tra i progetti inseriti nel bando nazionale o tra quelli inseriti nei bandi delle Regioni e delle Provincie autonome o comunque tra tutti quelli contenuti nei bandi di SC contestualmente pubblicati, pena l'esclusione dalla partecipazione a tutti i progetti

I requisiti di partecipazione devono essere posseduti alla data di presentazione delle domande e mantenuti sino al termine del servizio, ad eccezione dei limiti di età.

Si, ma se è selezionato per 2 progetti inseriti in bandi diversi, non potrà optare per l'altro progetto se ha già assunto servizio.

Tutti i candidati dovranno sostenere una selezione che sarà effettuata direttamente dall'Ente che realizza il progetto.

A tal fine i candidati dovranno controllare il sito internet dell’Ente che ha proposto il progetto scelto per conoscere tempi e sedi di convocazione alle selezioni; la pubblicazione del calendario delle selezioni sul sito web dell’Ente ha valore di notifica per i singoli candidati.

La selezione è effettuata dall'Ente che realizza il progetto prescelto dal candidato.

Gli Enti dovranno attenersi nella procedura selettiva ai criteri verificati e approvati in sede di accreditamento o di valutazione del progetto, ovvero ai criteri di valutazione contenuti nel Decreto n. 173 dell’11 giugno 2009 del Capo dell’Ufficio nazionale per il servizio civile, provvedendo a dare adeguata pubblicità agli stessi sul proprio sito internet.

L’ente valuta i titoli presentati e, nel caso utilizzi i criteri di cui al citato decreto, compila per ogni candidato, a seguito del colloquio, la scheda di valutazione, attribuendo il relativo punteggio. Se utilizza invece altro criterio di selezione deve comunque compilare una scheda che dia conto dei punteggi attribuiti.

I candidati che abbiano ottenuto in fase di colloquio un punteggio inferiore alla soglia prevista dal sistema di selezione adottato (per il sistema di selezione di cui al citato decreto tale soglia è pari a 36/60) sono dichiarati non idonei a svolgere il servizio civile nel progetto per il quale hanno sostenuto le selezioni; in tal caso l’ente non dovrà indicare il punteggio relativo alla valutazione dei titoli.

I candidati che non si presentano al colloquio nel giorno e nella sede stabiliti sono esclusi.

Al volontario che presta servizio civile in Italia spettano vitto e alloggio solo se esplicitamente previsto dal progetto e comunque sono a carico dell'Ente.

Al volontario che presta Servizio Civile all’Estero spettano vitto e alloggio ed i costi sono a carico dell’Ente. E’ previsto un contributo giornaliero per il vitto e l’alloggio, corrisposto all’Ente dal Dipartimento della gioventù e del Servizio civile Nazionale durante il periodo di effettiva permanenza dei volontari all’estero, differenziato per area geografica di attuazione del progetto.

Sì, se le altre attività sono compatibili con il corretto espletamento del Servizio civile.
Ai sensi dell'art.16 comma 5 del decreto legislativo n. 40 gli operatori volontari sono tenuti a realizzare le attività previste da progetto e non possono svolgere attività di lavoro subordinato o autonomo SE incompatibile con il corretto espletamento del servizio civile universale.

Nell`arco dei 12 mesi di servizio il volontario usufruisce di un massimo di 20 giorni di permesso retribuito per esigenze personali, ivi compresi, gravi e giustificati motivi, quali ad esempio: gravi necessità familiari, esami universitari e tesi di laurea, licenze matrimoniali.
Il permesso consente al volontario di assentarsi dal servizio per un periodo superiore alle 24 ore e non è frazionabile in permessi orari.

I volontari possono altresì usufruire di ulteriori permessi straordinari da considerare come giorni di servizio prestato, che non vanno decurtati dai venti giorni di permesso spettanti nell'arco dei dodici mesi di servizio e che non devono essere recuperati, al verificarsi delle seguenti fattispecie:
- donazione di sangue: 1 giorno per ciascuna donazione (per un massimo di 4 donazioni nei dodici mesi se trattasi di ragazzi e per un massimo di 2 donazioni se trattasi di ragazze);
- nomina alla carica di presidente, segretario di seggio e scrutatore, nonché di rappresentante di lista, in occasione delle consultazioni elettorali: durata dello svolgimento delle operazioni elettorali;
- esercizio del diritto di voto: 1 giorno per i volontari residenti da 50 a 500 Km di distanza dal luogo di servizio; 2 giorni per i volontari residenti oltre 500 Km dal luogo di svolgimento del servizio; 2 giorni se i volontari sono impegnati in progetti in Europa; 3 giorni se i volontari sono impegnati in progetti in paesi extraeuropei;

- convocazione a comparire in udienza come testimone: 1 giorno per ogni convocazione.
Nel computo dei giorni di permesso non sono compresi i giorni festivi contigui (la domenica o il sabato e la domenica a secondo dell`articolazione dell`orario di servizio) ed eventuali festività infrasettimanali.
I permessi vengono fruiti dal volontario, in accordo con l`Ente, compatibilmente con le esigenze del progetto e della formazione; di norma debbono essere richiesti all`operatore locale di progetto della sede di attuazione del progetto almeno 48 ore prima della data di inizio.
Per i volontari impiegati in progetti di Servizio civile in Italia non sono previsti giorni aggiuntivi di permesso per i viaggi; per i volontari impiegati in Servizio civile all'estero, in aggiunta ai 20 giorni spettanti, sono concessi rispettivamente 2 e 4 giorni di viaggio, secondo che si tratti di paesi Europei o extra Europei

Eventuali giorni di permesso non usufruiti non possono essere remunerati.

Il volontario impegnato in un progetto di servizio civile in Italia e residente in un Comune diverso da quello di realizzazione del progetto ha diritto al rimborso delle spese del viaggio iniziale per il raggiungimento della sede del progetto (aereo, treno, pullman, traghetto purché risulti il mezzo più economico) e del viaggio a fine servizio dalla sede di svolgimento del progetto al proprio domicilio.

Le spese di viaggio saranno rimborsate al volontario direttamente da questo Dipartimento, previa presentazione di richiesta sottoscritta dal volontario e dei relativi titoli di viaggio. La richiesta dovrà essere presentata dal volontario al responsabile dell'Ente che ne curerà l'inoltro a questo Dipartimento.

Per i volontari impegnati in progetti di servizio civile all’estero è previsto il rimborso delle spese del solo viaggio di andata e ritorno e di un unico rientro (a/r), programmato con l’ente, durante il periodo di svolgimento del servizio civile, dall’Italia al paese estero di realizzazione del progetto, effettuato in aereo (classe economica), in treno (seconda classe) o con automezzi di linea e sono anticipate dall’Ente che realizza il progetto e rimborsate dal Dipartimento.

Il volontario che rinuncia ad assumere servizio determina lo scorrimento della graduatoria degli "idonei non selezionati".

L'Ente segnala al Dipartimento della Gioventù e del Servizio civile nazionale la rinuncia e inoltra la richiesta di sostituzione nella quale - previa acquisizione della disponibilità del giovane - indica il nominativo del primo "idoneo non selezionato" che segue nella graduatoria.

La rinuncia ricorre nel caso in cui il giovane dichiari di non voler assumere servizio o non assume servizio nel giorno e nella sede indicati nel provvedimento di avvio al servizio. La rinuncia dà diritto a presentare domanda di partecipazione in occasione di successivi bandi di servizio civile.

Clicca qui http://www.serviziocivile.gov.it/main/area-volontari-hp/faq/ e troverai anche informazioni più generali che possono essere di tuo interesse.

Altrimenti contatta il Dipartimento della gioventù e del servizio civile nazionale o la Regione/Provincia Autonoma utilizzando i seguenti recapiti.

DIPARTIMENTO DELLA GIOVENTÙ E DEL SERVIZIO CIVILE NAZIONALE

Ufficio relazioni con il pubblico (dal lunedì al venerdì dalle ore 9.00 alle ore 12.30; lunedì, mercoledì e giovedìanche dalle ore 14.30 alle ore 16.30)

telefono: 06.67792600

e-mail: urp@serviziocivile.it

REGIONE ABRUZZO

Servizio per la Programmazione Sociale e il Sistema Integrato Socio-Sanitario – Ufficio Politiche per lo Sviluppo dell’Economia Sociale. Servizio Civile. Governance ASP

Telefono: 085.7672748085.7672747

e-mail:serviziocivile@regione.abruzzo.it,

www.regione.abruzzo.it/servizioCivile/

REGIONE BASILICATA

Telefono: 0971.668840

e-mail:angelina.lettieri@regione.basilicata.it.

www.regione.basilicata.it

REGIONE CALABRIA

Telefono: 0961.853893

e-mail:michele.cosentino@regione.calabria.it

www.regione.calabria.it

REGIONE CAMPANIA

Direzione Generale 5005 – Ufficio per il Servizio Civile

Telefono 081.7963815

e-mail:m.cortese@maildip.regione.campania.ite serviziocivile@pec.regione.campania.it

www.serviziocivilecampania.it

REGIONE EMILIA ROMAGNA

numero verde del servizio civile 800507705

e-mail:   serviziocivile@regione.emilia-romagna.it

http://sociale.regione.emilia-romagna.it/servizio-civile

REGIONE FRIULI VENEZIA GIULIA

Direzione Centrale Cultura, sport e solidarietà – Servizio Volontariato e lingue Minoritarie -

Telefono 040.3773450 - 040.3775734

e-mail:caterina.natali@regione.fvg.it; stefania.cilli@regione.fvg.it

www.regione.fvg.it e www.infoserviziocivile.it

REGIONE LAZIO

Direzione Inclusione Sociale – Area 40/05

Telefono: 0651.688082

e-mail:gdelvecchio@regione.lazio.it

www.socialelazio.it e www.regione.lazio.it/serviziocivile

REGIONE LIGURIA

Servizio Università e politiche Giovanili

Telefono: 010.5485864  

e-mail: politiche.giovanili@regione.liguria.it

www.regione.liguria.it  (in homepage, all’interno della sezione “Argomenti”, cliccare “Salute e Sociale” e poi “Servizio Civile”)

REGIONE LOMBARDIA

Direzione Generale Politiche per la Famiglia, Genitorialità e Pari Opportunità”

Telefono: 02.67658850

e-mail: serviziocivile@regione.lombardia.it

www.regione.lombardia.it

REGIONE MARCHE

Ufficio Servizio Civile,

Telefono 071.80640390721.31255

e-mail:  servizio.civile@regiopne.marche.it

www.serviziocivile.marche.it

REGIONE MOLISE

Servizio Programmazione delle Politiche Sociali

Telefono: 0874.429911429943

e-mail: michele.colavita@regione.molise.it- giuliano.antonio@mail.regione.molise.it

http://www3.regione.molise.it

REGIONE PIEMONTE

Direzione Coesione Sociale – Ufficio Servizio Civile

telefono 011.4323671; 011.4322285

e-mail:serviziocivile@regione.piemonte.it

www.regione.piemonte.it 

PROVINCIA AUTONOMA DI BOLZANO

Ufficio Affari di gabinetto

Telefono: 0471.412136 - 0471.212131

e-mail: gabinetto@provincia.bz.it

http://www.provincia.bz.it/serviziocivile/

PROVINCIA AUTONOMA DI TRENTO

Ufficio Servizio civile

Telefono: 0461.493100 - 493413

e-mail: uff.serviziocivile@provincia.tn.it

www.serviziocivile.provincia.tn.it/

REGIONE PUGLIA

Sezione Politiche Giovanili e Innovazione Sociale (Servizio Civile)

Telefono:080.5402883/6715/6046/6710

e-mail: serviziocivile@regione.puglia.it

http://serviziocivile.regione.puglia.it/

REGIONE AUTONOMA DELLA SARDEGNA

Assessorato del Lavoro, Formazione Professionale, Cooperazione e sicurezza sociale – Direzione Generale - Servizio Coesione Sociale

Telefono: 070.6065806606551660657816065510 - 6064621

e-mail: lav.serviziocivile@regione.sardegna.it

www.regione.sardegna.it  o  www.regione.sardegna.it/serviziocivile/

REGIONE SICILIANA

Telefono: 091.7074497, 091.7074293, 091.7074256, 091.7074747, 091.7074357

e-mail: serviziocivile@regione.sicilia.it

www.regione.sicilia.it/famiglia/ - www.serviziocivilesicilia.it

REGIONE TOSCANA

Direzione Diritti di Cittadinanza e Coesione Sociale – Settore Processi trasversali strategici

Telefono: 055.4384208-5147

e-mail:serviziocivile@regione.toscana.it

http://www.regione.toscana.it/cittadini/welfare/servizio-civile o

www.regione.toscana.it/enti-e-associazioni/sociale/servizio-civile

REGIONE UMBRIA

Direzione regionale Salute e Welfare- Servizio Programmazione socio sanitaria dell'assistenza distrettuale, inclusione sociale, economia sociale e terzo settore – Sezione economia sociale e terzo settore

Telefono: 075.5045252

e-mail serviziocivile@regione.umbria.it ; alelli@regione.umbria.it

www.regione.umbria.it/sociale/servizio-civile

REGIONE AUTONOMA VALLE D’AOSTA

Struttura politiche sociali e giovanili dell’Assessorato sanità, salute e politiche sociali

Telefono: 0165.527127

e-mail:m.vallet@regione.vda.it

www.regione.vda.it

REGIONE VENETO

Direzione Servizi Sociali

Telefono: 041.2791359/1361

e-mail:servizio.civile@regione.veneto.it

https://www.regione.veneto.it/web/sociale/servizio-civile-nazionale